Tratto da
www.lanazione.it del 17.9.2002
PORTO
AZZURRO Un battesimo particolare all'interno del carcere. Una piscina gonfiabile in
plastica del diametro di un paio di metri, del tipo che viene utilizzato solitamente nei
giardini, verrą allestita nel cortile della casa di reclusione di Forte San Giacomo per
battezzare un detenuto che ha abbracciato la fede dei Testimoni di Geova. La cerimonia č
in programma la mattina di sabato 28 settembre. «Il recluso spiega Angelo
Piergentili, ministro di culto della congregazione religiosa si chiama Sergio
Boccato, č originario di Venezia e si trova in carcere da sedici anni. Dal 1992 č ospite
del penitenziario di Porto Azzurro per scontare una condanna per omicidio, rapina a mano
armata, furto e spaccio di droga la cui scadenza č prevista per il 2024. E' entrato in
contatto con noi tramite uno dei nostri ministri di culto che danno assistenza spirituale
all'interno delle carceri». Dalla metą degli anni Settanta, periodo in cui in governo ha
autorizzato le «missioni» dei Testimoni di Genova negli istituti di pena italiani, i
detenuti che hanno abbracciato questo culto sono gią una decina. «La cerimonia del
battesimo spiega Piergentili durerą complessivamente mezz'ora. Ci sarą un
discorso introduttivo del ministro di culto seguito dal rito vero e proprio che prevede
l'immersione completa nell'acqua del detenuto».