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LONDRA Sono
sessantanove pagine, un documento che inchioda i vertici della Chiesa di Roma (il
documento che presentiamo è tradotto in inglese ma l'Observer, che ha dato la
notizia, precisa che l'originale, naturalmente, è in latino) , che getta
unonta senza precedenti sul Vaticano. La rivelazione del quotidiano britannico The
Observer è destinata a far esplodere una bufera inimmaginabile sullistituzione
più potente del mondo: un documento che risale al 1962 e che porta il sigillo di Papa
Giovanni XXIII fu spedito a tutti i vescovi del mondo per istruirli a tenere ben nascosti
i casi di violenza sessuale allinterno della Chiesa. Il testo, scritto in latino, si
trovava negli archivi segreti del Vaticano. Massima segretezza: era questo
quello che la Chiesa di Roma chiedeva ai propri prelati in materia di abusi sessuali.
Nulla doveva venire a galla, tutto andava nascosto nei minimi dettagli. Con la minaccia di
scomunica per coloro che non rispettavano limposizione. A scoprire il
documento shock, chiamato "Crimine Solicitationies ", è
stato Daniel Shea, avvocato texano impegnato
in una serie di casi di abusi contro minori perpetrati da preti cattolici. La Chiesa
cattolico-romana di Inghilterra e Galles ne conferma la genuinità. In quelle 69
pagine, nero su bianco, cè lintenzione di mantenere il più stretto riserbo
sugli atti dei prelati che potrebbero danneggiare la Chiesa e dettagliate raccomandazioni
su come difendere la segretezza: le indicazioni devono essere diligentemente
nascoste negli archivi segreti della Curia come strettamente confidenziali si legge
nel testo né dovranno essere pubblicate o in inserite in qualche commento. Lavvocato
Shea commenta indignato: Questi dettami sono arrivati ad ogni vescovo del pianeta.
E la prova che ci fosse una cospirazione internazionale da parte della Chiesa per
insabbiare le vicende legate agli abusi sessuali. A mettere altra
carne al fuoco ci pensa un altro avvocato, Richard Scorer, anche lui impegnato in casi di
pedofilia messi in atto da religiosi: Abbiamo sempre sospettato che la Chiesa
cattolica coprisse i casi di abusi sessuali e cercasse di far tacere le vittime. Questo
documento lo prova. Minacciare la scomunica a chiunque parli, mostra sino a dove le alte
cariche del Vaticano erano pronte ad arrivare pur di evitare che le informazioni sugli
abusi diventassero di pubblico dominio. Certo la vicenda
rischia di diventare esplosiva. Da tempo la Chiesa cattolica è nella bufera per lo
scandalo dei preti pedofili. Larcivescovo di Boston, il cardinale Bernard Law, è
stato costretto a dimettersi lo scorso anno dopo avere ammesso di aver coperto alcuni casi
di pedofilia nella sua Curia. (17 AGOSTO 2003; ORE 11:55) |
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